Cos'è il comparaggio

Cos'è il comparaggio?

Il comparaggio è un’azione illegale compiuta prevalentemente in ambito medico.

Si tratta di un comportamento illecito da parte del medico, del farmacista o di strutture ospedaliere, che in cambio di denaro e/o altri vantaggi, tendono ad agevolare alcuni prodotti farmaceutici, terapie mediche o qualsiasi altro articolo per uso medico e/o farmaceutico.

Nel nostro ordinamento giuridico il comparaggio è considerato reato dal R.D27 luglio 1934 n. 1265 "testo Unico delle Leggi Sanitarie", agli articoli 170, 171 e 172, nonché dal D.L 24 aprile 2006, n. 219 "Codice del farmaco", all'articolo 147, comma 5.

Comparaggio nell'ottica

Questo reato, nell'ottica, avviene molto piú spesso di quanto non si creda ed in forma velata.
Potrebbe accadere che quando ci si sottopone ad un controllo medico oculistico da un oftalmologo, questi prescriva una correzione visiva suggerendo al cliente il centro ottico presso cui servirsi. Questa apparente premura, potrebbe sottendere un ritorno economico per il medico che ha proposto il suggerimento.

Non è errato da parte del medico, consigliare un determinato centro ottico per motivi di fiducia e/o per l'offerta di prodotti particolarmente idonei ai casi che gli si presentano, (soprattutto se è il cliente stesso a chiedere consiglio verso chi rivolgersi), ma per correttezza e trasparenza, lo specialista dovrebbe far presente che questo tipo di suggerimento gli porta dei vantaggi economici (ad esempio: una percentuale sulle vendite).
In questo caso vi è un rapporto lecito di collaborazione tra servizi atti ad offrire la miglior soluzione al paziente.

Diverso è invece il comportamento in cui si obbliga il paziente a servirsi in un determinato centro ottico, mantenendo un atteggiamento perentorio e/o autoritario, mostrarsi contrariati se il paziente/cliente manifesta l’intenzione di rivolgersi da altri.

Molto probabilmente il cliente che si serve nei centri ottici suggeriti, pagherà molto di più i servizi ricevuti, perché il totale della cifra comprenderà anche la percentuale corrisposta al medico oftalmologo.

Alcuni medici arrivano addirittura all'oltraggio, denigrando la qualità del lavoro e/o dei prodotti usati negli altri centri ottici, atteggiamento che comporta reato di diffamazione o calunnia, punibile dalla legge.

Questo comportamento da parte degli oculisti, difficilmente si manifesta in strutture sanitarie, ma avviene quasi esclusivamente presso i loro studi privati ed ovviamente è tenuto solo da alcuni: le cosiddette mele marce.